Bustric e il PICCOLO PRINCIPE dal 6 all’8 aprile

Libero adattamento dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry
uno spettacolo di Bustric

IL PICCOLO PRINCIPE di Bustric

La musica è come l’acqua, prende la forma del recipiente dove la si mette pure restando sempre acqua. Con questo giuoco di parole, Bustric ci informa che la musica rende liberi gli spettatori e gli attori, perché pure essendo uguale per tutti, è diversa per ognuno. Ognuno la può interpretare come vuole. La musica è un compagno di viaggio capace di divenire protagonista in ogni istante senza mai essere prevaricatrice. Da molti anni Bustric compone e gioca con storie e personaggi che con la musica dialogano. Il suo mondo fatto di magia, giochi di prestigio, giocolerie, pantomima e parole, si sposa magnificamente bene con questa antichissima arte che, certo, è nata con l’uomo. Questo Piccolo Principe liberamente ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry ne è una prova. Il racconto che tutti conoscono diviene spunto di scene che si dilatano e creano sorprese. Del Piccolo principe si cerca qui la meraviglia nascosta dietro le parole . E’ una rappresentazione libera e leggera, dove la scena semplice per scelta e necessità si trasforma a seconda del momento, divenendo ogni volta paesaggio e spazio magico, diverso.
Il gioco stesso racconta e diviene storia.
E’ il modo di mettere in scena di Bustric, ancora prima del racconto ad avere un valore didattico che incoraggia la creazione. Inventare e creare  è forse l’attività umana più bella e straordinaria che esiste. Ai bambini deve essere mostrato che è possibile. Quello di Bustric e un esempio palpabile, che si vede perché davanti a tutti. La narrazione, anche se a volte è complessa, si risolve sempre con  inventiva e semplicità, quella semplicità che nasce dallo studio e dal superamento di fronzoli e decori inutili. Si va diritto al cuore delle cose, non servono scene troppo costose e difficili. Bustric ci mostra che, se si libera la mente e con essa la fantasia e se si dà spazio al gioco, tutto può essere rappresentato: “Pianeti immaginari…Personaggi impossibili… tutto” Il pubblico è sempre disposto a credere e ad entrare nel gioco dell’attore. Il teatro diceva Borghes è “Una sospensione volontaria dell’incredulità”… I bambini hanno questa straordinaria capacità innata, ancora disponibile, per loro è del tutto naturale lasciarsi andare al gioco, aspettano solo di essere stimolati. Certo non si deve deluderli, sarebbe fatale. Si devono sempre mantenere le promesse. “Un ragazzino un giorno mi ha chiesto: come si fanno le magie? Io gli ho risposto che ci voleva la polvere magica e lui allora è diventato serissimo e come se avesse fatto una scoperta eccezionale mi ha chiesto: Va bene anche la polvere di casa mia?!!”

Buon divertimento !

Di e con Bustric (Sergio Bini)
Duo pianistico Paola Biondi – Debora Brunialti
(pf 4 mani)
Musiche di  C. Debussy, G. Bizet, M. Ravel, A. Canonici


BUSTRIC: (http://www.bustric.it) Autore e regista, attore.

Laureato alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Bologna. Frequenta a Parigi la scuola di circo di Annie Fratellini e Pierre Etaix e quella di pantomima di Etienne Decroux ed a Roma la scuola di Roy Bosier. Poi un periodo di studi con John Strasberg dell’Actor Studio”. Crea la “Compagnia Bustric” con la quale scrive e interpreta spettacoli che mette in scena usando varie tecniche: dal gioco di prestigio, alla pantomima, al canto e alla recitazione, in un ritmo narrativo che riempe le sue storie di sorprese, di cose buffe e inattese. E’ un teatro “colorato e comico, a volte poetico, certamente unico.” Con i suoi spettacoli è stato in gran parte dei paesi Europei, oltre che in Somalia, Cile, Argentina, Brasile, Uruguay, America del Nord, recitando in italiano, inglese e francese. Interpreta la parte dell’amico poeta “Ferruccio” di Benigni nel Film da Oscar “ La Vita è bella” del 1999. Attore nei Films: “Quartiere”, di Silvano Agosti, “Marcellino Pane e Vino” di Comencini, “Il Mnemonista” Studio Azzurro, “Il Papa Buono” di Ricky Tognazzi. Molti sono gli spettacoli che dal lontano 1975 ad oggi mette in scena. Spettacoli teatrali: “La Meravigliosa arte dell’inganno”, “Atterraggio di Fortuna”, “Napoleone magico Imperatore”, “Nuvolo”.

Spettacoli teatrali musicali: “Varietè” degli animali”, musiche di Saint-Saens; “Pinocchio”, musiche di Fiorenzo Carpi, nel 2007; “Nuvolo e Musica”; nel 2004 ha debuttato al teatro Carlo Felice di Genova, accompagnato dal duo pianistico Paola Biondi e Debora Brunialti. “Il Libro della giungla” con musiche di Miklós Rózsa. “Pierino (Bustric) e il Lupo,” musiche di Prokof’ev rappresentato per la prima volta all’Auditorium La Verdi di Milano. “Varietè” di Mauricio Kagel. Ospite per molte stagioni al Teatro Verdi di Firenze e dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Firma la regia di “Don Giovanni” di Mozart (Colombia). E’ Ambrogio nel “Barbiere di Siviglia” all’Arena di Verona.

Personaggio, attore, intrattenitore e conduttore di alcuni programmi televisivi: “Lo Zio D’America”, con Cristian de Sica, “Vita da Leoni”, con Luca Barbareschi, “Questa casa non un albergo”, con Sabina Ciuffini, “Paese che vai”, con Corrado Tedeschi e Licia Colò. Spot Pubblicitari: Carne Montana, Estathè. Dirige e scrive a quattro mani con Piero Pelù il suo unico spettacolo teatrale “Fenomeni”.

Duo Biondi – Brunialti (www.biondibrunialti.it)

Paola & Debora  trasformano  la musica in energia vitale,il loro messaggio è trasmettere onde di armonia e unione. Superando  barriere di tempi e luoghi   si rivolgono al potere comunicativo della musica  per diffondere  equilibrio e positività .    La musica le ha portate ad essere aperte, innovative e poliedriche , sempre in continua esplorazione e interazione con  nuove prospettive artistiche.Per loro la musica è vita , un bene prezioso che appartiene a tutti, per questo nella loro attività musicale pongono particolare attenzione alla realizzazione  di progetti a carattere umanitario .La loro formazione nasce e si sviluppa,sia da un punto di vista artistico che umano , con Lidia Arcuri.Successivamente si perfezionano  con Alfons Kontarsky al Mozarteum di Salisburgo, Dario de Rosa e Maureen Jones alla Scuola di Musica di Fiesole, Katia Labeque all’Accademia Chigiana di Siena.Suonano  per i più importanti Festival ed Associazioni Nazionali ed Internazionali effettuando tournée in tutto il mondo. Di particolare interesse il loro debutto al Conservatorio di Sydney e successivamente nella storica Sala Rachmaninoff del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca.Con grande interesse approfondiscono  il loro repertorio,allargando la conoscenza della musica classica ,romantica,del xx secolo e contemporanea.Il dialogo ,la collaborazione e l’approfondimento con i compositori è per loro di primario valore costruttivo –  H. Dufourt dedica  loro  “Soleil de proie”,  (Palazzina Liberty a Milano) . Azio Corghi compone  “It’s bis” ( diretta Euroradio dalla Cappella Paolina di Roma per i Concerti del Quirinale).  La musica in costante dialogo con le altre arti attiva processi di ascolto percettivo e intima espressione, per questo Paola e Debora, interagiscono con teatro ,danza, poesia,pittura.Con Sergio Bini  ( in arte  Bustric),regista e attore  e all’ensemble di percussioni Naqqara di Maurizio Ben Omar realizzano lo spettacolo “Un petit train de plaisir” ,con musiche di Azio Corghi,debuttando all’Accademia Chigiana di Siena. Con questa produzione effettuano una tournée organizzata dal Cidim in Sud America ed in Albania,.Sempre con Bustric realizzano ” Nuvolo e Musica  “, ” Varietè degli animali” ,” Il Piccolo Principe”.Tengono numerosi concerti per la Rai (Radio 3 Suite ,concerti del Quirinale in diretta Euroradio). La loro continua ricerca nella sperimentazione timbrica ,ritmica e melodica  le porta ad esplorare nuove strade con musicisti innovativi come Stefano Bollani, ,Giorgio Gaslini e Uri Caine, per il quale incidono Isadora Dances.Dall’incontro con Giorgio Gaslini nascono ” Ritual “e’” Peintres au cafè-sonnant.”che viene realizzato alla casa del Jazz a Roma , allo spazio Thetis per la Cinquantaduesima Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia all’interno della mostra dedicata a Joseph Beuys e al festival Mito a Milano; in questa occasione viene registrato un video con la regia di Francesco Leprino. Recentemente  presentano le ” Subsongs ” di Giovanni Sollima alla Colburn School di  Los  Angeles e a San Francisco con grande apprezzamento di pubblico. Attualmente stanno realizzando un cd con musiche di Aurelio Canonici e collaborano con il  Mascoulisse Quartet  .Registrano il Concerto per due pianoforti ed orchestra di F. Poulenc con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Tito Ceccherini , pubblicato sulla Rivista Musicale Amadeus , e “Soleil de proie” di H. Dufourt sulla rivista musicale Suono Sonda.Incidono inoltre musiche di G. Kurtag, G .Ligeti,  L.Berio con la collaborazione di Andrea Pestalozza, ottenendo riconoscimenti  presso le più prestigiose riviste musicali ( Diapason *****,Le Monde de la Musique ****).

https://www.youtube.com/watch?v=HL_w8TU6CbA