An American in Paris – dal 12 al 21 ottobre 2018

An American in Paris
George Gershwin

 

 

 

 

 

 

 

 

Direttore d’Orchestra, Daniel Smith
Regia e scene, Federico Bellone
Coreografie – regista collaboratore, Fabrizio Angelini
Traduzioni, Alice Mistroni e Claudio Zanelli

Nuovo allestimento in coproduzione
Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice

Teatro Carlo Felice – WEC World Entertainment Company

 

 

 

 

 

PER LA PRIMA VOLTA NEI TEATRI ITALIANI
AN AMERICAN IN PARIS

Musical Play in due atti

EDIZIONE IN LINGUA ORIGINALE CON DIALOGHI IN ITALIANO

Musica e parole di George Gershwin e Ira Gershwin
Libretto di Craig Lucas
Prodotto originariamente a Broadway da Stuart Oken, Van Kaplan, Roy Furman
attraverso uno speciale accordo con Elephant Eye Theatrical & Pittsburgh CLO e il Théâtre du Châtelet
Traduzione e adattamento dei dialoghi Alice Mistroni e Claudio Zanelli

CAST
Giuseppe Verzicco, Jerry Mulligan
Marta Melchiorre, Lise Dassin
Simone Leonardi, Henri Baurel
Tiziano Edini, Adam Cook
Alice Mistroni, Milo Roberts
Mimmo Chianese, Monsier Baurel
Marco D’Alberti, Mr. Z
Annamaria Schiattarella, Olga
e con la partecipazione straordinaria di
Donatella Pandimiglio, Madame Baurel
ENSEMBLE
Alex Botta
Federico Colonnelli
Francesco Consiglio
Giorgia Ferrara
Ivana Mannone
Federica Nicolò
Simone Nocerino
Giulia Patti
Daniela Ribezzo
Monica Ruggeri
Riccardo Sinisi
Matteo Tugnoli

Costumi, Chiara Donato
Luci, Valerio, Tiberi
Suono, Armando Vertullo

Scenografa associata, Clara Abbruzzese
Coreografa associata, Daniela Gorella
Assistente musicale, Elisa Dal Corso
Regista associata, Chiara Vecchi

Durata dello spettacolo: 

-1°atto  60 minuti
-Intervallo 25 minuti
-2° atto 50 minuti 
Durata totale 2 ore e 15 minuti circa

George Gershwin era nato come songwriter di formazione jazz e swing, ma ambiva a diventare un compositore “colto” e si sognava immerso nella Parigi di Ravel e Stravinskij. E a Parigi, alla fine, ci andò davvero. Ma una volta nella capitale francese, la ritrasse musicalmente con lo sguardo a metà tra l’affascinato e lo straniato del turista d’oltreoceano: venti minuti di impressioni sonore caleidoscopiche, frammentarie e imprevedibili come quelle di una passeggiata nel centro trafficato di una grande metropoli, tra cambi di passo improvvisi, colpi di clacson e blues malinconici.

Musica narrativa, visiva, cinematografica; e infatti An American in Paris, «Tone Poem for Orchestra» (questo il sottotitolo d’autore) del 1928, diventa, nel 1951, un film Metro-Goldwyn-Mayer premiato con sei Oscar, regia di Vincente Minnelli, protagonisti Gene Kelly e una debuttante Leslie Caron. Una commedia musicale romantica, che racconta di un artista americano che si innamora di un’orfana francese nella Parigi del secondo dopoguerra.

Il Teatro Carlo Felice, in coproduzione con WEC, presenta, ad apertura della Stagione 2018/19, una versione  musical del film di Minnelli ispirato al poema sinfonico di Gershwin, con la regia di Federico Bellone, uno dei massimi esperti italiani del genere. Una teatralizzazione, in fondo, già presagita da Gershwin, che definì An American in Paris un «balletto rapsodico».