Il trovatore – dal 22 novembre al 1° dicembre 2019

Giuseppe Verdi

In memoria del Maestro Peter Maag nel centenario della sua nascita

Direttore d’Orchestra, Andrea Battistoni
Regia, Marina Bianchi
Scene e costumi, Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov
Luci,  Luciano Novelli
Nuovo Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Francesco Aliberti

Personaggi e interpreti principali

Conte di Luna, Massimo Cavalletti /Sergio Bologna
Leonora, Vittoria Yeo /Rebeka Lokar
Azucena,  Violeta Urmana /Maria Ermolaeva
Manrico,  Marco Berti/Diego Cavazzin
Ferrando, Mariano Buccinio
Ines, Marta Calacaterra
Ruiz, Didier Pieri

 

Il trovatore è un’opera-simbolo per Genova: con questo titolo, infatti, il 18 ottobre 1991 si inaugurava finalmente il nuovo Teatro Carlo Felice. Allora la regia era di Sandro Bolchi; questa volta, invece, il secondo capitolo della “trilogia popolare” verdiana va in scena in un nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice con la regia di Marina Bianchi, che il pubblico genovese ha conosciuto nel 2017 in occasione del Falstaff, di cui ha curato la ripresa della regia originale di Luca Ronconi. Lo spettacolo è dedicato a un musicista di grande raffinatezza, scomparso nel 2001, amico del nostro paese: il direttore d’orchestra svizzero Peter Maag, che tanto ha lavorato in Italia, di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario della nascita.

Il trovatore è un dramma del destino e della vendetta come pochi altri. Come in una tragedia greca, i due rivali in amore, Manrico e il Conte di Luna, non sanno di avere un legame di sangue (sono fratelli) e il finale tragico è scritto fin dall’inizio. Uno storia tipicamente romantica  (anche se ambientata nella Spagna del XV secolo), di quelle che accendevano la fantasia di Verdi. E infatti la musica del Trovatore corre fino “all’ultimo respiro”: incalzante, senza mai un momento morto, ritmicamente vitalissima. Una partitura che sembra scritta apposta per un direttore carismatico e vigoroso come Andrea Battistoni.